Sanità – Infezioni postoperatorie: si conferma trend in calo

BERNA (ats) – I tassi di infezione dopo un intervento chirurgico negli ospedali e nelle cliniche svizzere continuano il trend positivo iniziato nel 2011. Sono infatti in calo a rimangono stabili nella maggioranza dei tipi di intervento.

Nel periodo 2019-2020, il centro nazionale per la prevenzione delle infezioni Swissnoso ha analizzato i tassi di infezione per dodici tipi di interventi, per un totale di 51’000 pazienti in 165 fra ospedali e cliniche. Il monitoraggio è stato interrotto tra marzo e maggio 2020 a causa della pandemia, precisa in una nota l’Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche (ANQ).

Le informazioni raccolte confermano un calo costante delle infezioni in seguito ad appendicectomie, interventi di ernia, bypass gastrico, chirurgia del colon, laminectomia con impianto, protesi dell’anca e chirurgia cardiaca. I tassi d’infezione risultano inoltre stabili in relazione a colecistectomie, isterectomie, protesi del ginocchio e laminectomie senza impianto.

Meno infezioni dopo tagli cesarei

Rispetto al periodo precedente (2018-19) si osserva un calo significativo del tasso di infezione dopo i tagli cesarei: ciò lascia supporre – scrive ANQ – che “con il tempo, la tendenza crescente in atto dal 2011 potrebbe stabilizzarsi”.

È invece aumentato “ma non in modo statisticamente significativo” il tasso di infezioni dopo interventi di chirurgia rettale.

Più della metà delle infezioni sono state identificate durante i controlli medici conseguenti al ricovero. La somministrazione preventiva di antibiotici è un’importante misura per contenere il rischio di infezione – scrive ancora ANQ -, evidenziando in quest’ambito un importante potenziale di miglioramento.